martedì 6 maggio 2008

Tomino, Carciofi, crosta di Patate.

Se devo proprio essere sincera non amo le muffe nobili: quelle patine bianche maleolenti che tanti formaggi vantano io le trovo disgustose; sarà il mio palato poco avvezzo ai sapori raffinati, sarà che sono cresciuta mangiando i buoni formaggi sardi...
Nonostante questo il famoso tomino alla piastra volevo proprio assaggiarlo, anzi, volevo combinarlo: vederlo nel piatto con altri ingredienti, perchè la sua forma è davvero graziosa, perchè nella mia testa frullavano accostamenti, perchè non posso pretendere di fare la cuoca e allo stesso tempo convivere con i miei tabù alimentari..no?
Era buonissimo...

Ingredienti per quattro commensali (moolto fortunati!)
-4 tomini
-6 carciofi
-4 patate medie a pasta gialla
-uno spicchio d'aglio
-timo
-alloro
-ginepro
-pepe bianco
-20g di burro
-olio e.v.o.
-sale

Pulire accuratamente i carciofi ridurli in ottavi e tuffarli in acqua acidulata con del limone. Con i gambi e le foglie preparare un brodo con circa 500ml di acqua. Sciogliere il burro in una padella con lo spicchio d'aglio, le foglie di alloro e il ginepro pestato grossolanamente; quando inizierà a produrre le bolle, eliminare l'aglio, aggiungere i carciofi, lasciarli cuocere 3/4 min, e versare il brodo necessario a coprirli, e proseguire la cottura a fuoco lento per circa 20 min.
Sbucciare le patate e affettarle molto sottili (io ho usato la mia mandolina nuova fiammante!) disporle su una teglia coperta con carta da forno, condite con l'olio, il sale e il timo. Cuocere a 230 gradi per circa 30 min, cercando di ottenere una leggera crosticina marrone sulle patate.
Poco prima di servire passare il tomino sulla piastra (io su una misera bistecchiera in ghisa!) leggermente oleata e ben calda, lasciandolo circa tre min per lato: deve risultare ben colorito e riginfio. Impiattare disponendo una base con i carciofi su cui adagiare il tomino e coprire quest'ultimo con le patate, completare con una macinata di pepe bianco.

7 commenti:

VANESSA ha detto...

bella ricetta!non avevo mai visto il tomino associato a tante cose in una ricetta sola! anche io non amavo molto le cose puzzolenti e formaggiose in generale ma a forza di passare tutte le estati in valle d'aosta e tutti i ponti possibili tra lombardia e trentino ho imparato a mangiarli e a gustarmeli! perchè puzzolente non vuol dire forte! la fontina puzza ma è delicata come sapore...e chi l'avrebbe mai detto senza assaggiarla!! anche il tomino è così e se proprio vuoi mangiare e chiudendo gli occhi sentirti in trentino devi provarlo alla piastra avvolto da una fetta sottile di speck...secondo me raggiungi il paradiso!

Francesca ha detto...

Ho assaggiato per la prima volta il tomino alla piastra in quel di Venezia: mi è piaciuto da morire!
Ed ora, visto che sono in procinto di partire di nuovo per la lagunare città, mi porto dietro questa tua succulenta ricetta: ti farò sapere.
Un bacio
Franz

Fico e Uva ha detto...

Ma che bella idea!! Noi li facciamo spesso ma con le verdure grigliate in accompagnamento... la tua idea è super! Ciao Fico&Uva

*PhAbYA* ha detto...

...mmh! mi piace aver generato una serie di ricordi gustativi in voi!

@vanessa= sai che me lo hanno detto in tanti, alla fine l'ho fatto: devo ammettere che è un sapore incredibile!

@franz= buona venezia! si fammi sapere!

@fico e uva= anche quella delle verdure è una buona idea, credo che lo proverò, magari con del radicchio e della cipolla alla piastra!

grazie a tutti!!
phabya

antonella ha detto...

ricetta meravigliosa....amo i carciofi..che associati al tomino, mi fanno mori`...

laGallinainCucina ha detto...

Peccato non essere uno dei tuoi commensali!
A me piacciono quei formaggi con la patina bianca, soprattutto se sono belli grassi come il tomino.
Probabilmente la tua ricettina verrà scopiazzata!!!!

laGallinainCucina ha detto...

PS il tomino lo cucino nella stagnola, così rimane perfetto.