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giovedì 7 maggio 2009

Scattata e Mangiata

Nei prossimi giorni verrò sovrastata da una mole di lavoro... insolita; così questa mattina mi sono concessa una generosa cura del sonno. Quando, intorno all'una mi sono svegliata col vuoto cosmico nello stomaco ho deciso di preparare qualcosa di speciale. Ho atteso la cottura del farro, dei pomodori e delle melanzane; ho impiegato 20 min per scattare la foto, e quando finalmente ho apparecchiato la tavola sul balcone sono iniziati gli attentati della mia gatta... perchè dovrebbe essere interessata alla mia insalata? Non lo so, so soltanto che mi scivolava suadente tra le caviglie, saltava sulle mie gambe cercando di infilare le zampe nel piatto, e che quando finalmente ha vinto un chicco di farro mi è sembrata la micia più felice del mondo....

Ingredienti per due persone (o una persona affamata + il suo gatto):
-una melanzana scura
-5 pomodori Piccadilly
-100g di farro
-125g di fiordilatte
-olio e.v.o.
-origano fresco
-basilico
-pepe verde
-sale

Cuocere in abbondante acqua bollente il farro per 35 min; lavare la melanzana, ricavare delle fette rotonde non troppo sottili, sistemarle su una teglia ricoperta di carta forno. Lavare i pomodori, affettarli per la lunghezza e disporli accanto alle melanzane, condire entrambi con olio, sale, pepe verde e origano, infornare per 20 min a 240 gradi. Comporre l'insalata alternando gli ingredienti e aggiungendo delle foglie di basilico fresco e un filo d'olio.

domenica 7 dicembre 2008

Il Dramma della Conservazione Sott'Olio

Quando sono stata informata del fatto che il freezer non è una specie di macchina che ferma il tempo ho capito di avere un problema con la conservazione degli alimenti...mi piaceva l'idea di poter lasciare i cibi in stand by per un tempo indefinibile...
Oltre a questa sconcertante rivelazione nella mia testa vagavano una serie di interrogativi pressanti circa le etichette: "una volta aperto conservare in breve tempo". Come posso far fuori in "breve tempo" 250g di composta di zucca? Breve tempo è più o meno di una settimana?
Per non parlare poi del terrore del botulino che mi attanaglia ogni volta che sogno di mettermi a confezionare le conserve vegetali: rimangono sogni.
Preparare liquori e marmellate è in certo senso catartico: sono gli unici alimenti che mi permettono di dar sfogo ai miei sogni da Nonna Papera riducendo al minimo i rischi.
Per chi come me non si cimenta per paura di creare un'arma batteriologica potentissima, posto questa ricetta che vede protagonisti la melanzana e il pomodoro secco, garantendo una durata di 4 giorni nel vostro frigo!

Melanzane:
-1kg di melanzane scure sode e sane
-olio e.v.o.
-aceto balsamico (uno decente!)
-basilico
-peperoncini secchi
-aglio in granuli
-prezzemolo
-sale

Lavare le melanzane e affettarle a rondelle, disporle su carta da forno con olio e sale e cuocere per 30/40 min. Disporre all'interno di un contenitore per alimenti formando degli strati in cui si alternino le erbe aromatiche tritate, il peperoncino, l'aglio (che in granuli non è certo il massimo, ma vi permetterà di essere tollerati nel letto matrimoniale), un filo d'olio e l'aceto.

Pomodori secchi:
-350g di pomodori secchi
-200ml di aceto di vino bianco
-olio e.v.o.
-origano
-basilico
-alloro
-uno spicchio d'aglio
-pepe nero

Immergere i pomodori in una soluzione di aceto e pari quantità d'acqua per circa due ore, o comunque finché non risultino teneri. Strizzarli e tamponarli con carta assorbente da cucina, disporli in un contenitore per alimenti con le erbe aromatiche e le spezie, se necessario regolare di sale e aggiungere alla fine l'olio che dovrà essere abbondante.
nB=potete riutilizzare l'olio per condire le insalate o per un sugo di pomodori freschi.

lunedì 27 ottobre 2008

Farro nei Pomodori

Sto cominciando ad abituarmi ad usare il farro, lo sto sostituendo a pasta, riso e pane e mi sto trovando benissimo; se inizialmente lo preparavo con le zuppe e in estate nelle insalate, ora ho scoperto che è ottimo per riempire le verdure al forno, per creare dei tortini e anche nei dolci.
Quando ho scoperto che mi fa impazzire anche nel sugo (al posto della solita pasta) ho deciso di rivisitare il classico pomodoro col riso: utilizzando dei san marzano, un po' di erbette aromatiche e delle patate novelle... un piatto decisamente contadino, quindi abbastanza fighetto =)

Ingredienti per 4 persone:
-10 pomodori s. marzano grandi
-300g di farro
-600g di patate novelle
-1 cipolla di tropea
-2 cucchiai di concentrato di pomodoro
-basilico
-timo
-rosmarino
-salvia
-dragoncello
-olio e.v.o.
-sale

Far bollire il farro per venti min in abbondante acqua salata. Lavare i pomodori, dividere otto di questi a metà per la lunghezza e privarli della parte interna, con i restanti e la polpa degli altri preparare un sugo semplicemente facendoli a pezzi piccoli e versandoli in una pentolina con un soffritto di cipolla. Cuocere per dieci min, aggiungere il concentrato e lasciar andare a fuoco lento per altri cinque min. Tritare le erbe aromatiche con cura (tranne il rosmarino) e aggiungerle al sugo solo a cottura ultimata. Unire il farro al sugo e riempire i pomodori; lavare accuratamente le patate senza togliere la buccia, condirle con sale, pepe nero e rosmarino e adagiarle su una teglia ricoperta di carta da forno, insieme ai pomodori e irrorare il tutto con l'olio. Cuocere per trenta min. a 220 gradi.

lunedì 7 luglio 2008

"Reimagining" Caprese

Dopo un bel po' di giorni di latitanza (passati a boccheggiare in pace tra il futon e il ventilatore), mi risveglio con la pretenziosa intenzione di scomodare un grande classico per presentarvi il "mitico" pomodorino confit! Una fine decorazione e insieme una mini degustazione in ascesa (verso il paradiso), insegnatomi da una grande chef indiscutibilmente geniale e a tratti vagamente stronza. Assaggiandolo si percepisce distintamente una gamma di sensazioni gustative, nell'ordine: dolce, salato, acidulo, piccante, che si succedono rapidamente .
Sostituendo questi cosetti ai classici pomodori crudi, e del pesto senza parmigiano al solito basilico, possiamo ottenere una caprese molto speciale che, senza rinunciare ai sapori originari restituisce una sensazione più raffinata (oltre naturalmente all'effetto sorpresa).

Ingredienti:
per quattro persone
-400g di pomodori pachino maturi, piccoli e ben ancorati al loro rametto
-mozzarella di bufala (quantità a vostra discrezione)
-30 forglie di basilico grandi lavate e tamponate
-20g di pinoli
-olio e.v.o.
-1/2 spicchio d'aglio piccolino
-4 cucchiaini colmi di zucchero bianco
-pepe nero
-menta secca
-sale

Lavare i pachino delicatamente e, con altrettanta cura, sfilarli dal rametto, cercando lasciarne una parte attaccata al pomodoro; dopo aver foderato una teglia con carta da forno, e averli adagiati sopra, condire con un filo d'olio e spolverare con lo zucchero, il pepe, il sale e la menta.
Cuocere in forno ben caldo (circa 230 gradi) per una ventina di minuti, o comunque fino a quando non saranno leggermente appassiti.
Preparare la salsa al basilico pestando le foglie con l'aglio, i pinoli, il sale e l'olio.
Impiattare affettando la mozzarella, disponendovi sopra i pomodori confit e la salsa.

lunedì 26 maggio 2008

La Portata dell'Esame...

Ecco il piatto con cui ho passato il mio esame di cucina! Ha un fascino particolare, non sono stata troppo contenta inizialmente di lui, l'esecuzione non era perfetta, ma più lo vedo più lo trovo carino, e ai giudici è piaciuto molto l'accostamento.
Piatto a parte, per questa gara ho avuto modo di cucinare in un luogo magico... niente fornelli, quattro piastre a induzione doppie, DUE forni rational, una macchina per il sottovuoto professionale, una friggitrice fichissima, una zona pasticceria superaccessoriata; il tutto organizzato in maniera eccellente, con attrezzature da far sbavare! Molto fortunato lo chef di quel posto, un tipo non troppo simpatico che ha passato tutto il tempo a puntarci gli occhi addosso (mancava davvero poco che ringhiasse), a difendere e coccolare la sua fantastica cucina.

Ingredienti per quattro persone:
-800g di cozze
-250g di linguine
-2 mazzetti di basilico
-olio e.v.o.
-uno spicchio d'aglio
-sale

Pulire le cozze sotto l'acqua corrente, privarle del "baffo" e tuffarle in un soffritto di olio ed aglio finché non saranno aperte; scolarle conservando il liquido e sgusciarle. Preparare un "pesto leggero" frullando insieme il basilico ben sfogliato e lavato con abbondante olio, qualche cubetto di ghiaccio (per conservare il verde brillante) , e sale. Cuocere le linguine in acqua bollente salata e scolarle ancora semicrude. Ultimare la cottura in una padella con l'acqua delle cozze e parte dei frutti di mare. Fuori dalla fiamma aggiungere il pesto freddo.

Potete decorare il piatto con una linguina cruda, fritta in olio bollente e posta al centro di un ricciolo di pasta, e un frutto di mare.
Nella fotografia attorno alla pasta ho lasciato cadere qualche goccia di pesto...in realtà, dopo un assaggio ho scoperto che sarebbe meglio utilizzare gocce di liquido di cottura delle cozze estremamente ridotto, questo per dare più sapore "di mare" al piatto.

martedì 6 maggio 2008

Semplice e Geniale!

Sono in ritardo per il corso di cucina, posto al volo questa ricettina, troppo utile ed esageratamente buona (vi risparmio gli elogi che ho ricevuto grazie a lei).
Per preparare questa pizza, anzi, per trovare la ricetta esatta mia madre è quasi impazzita, non so per quanto tempo l'abbia cercata, ma quello della focaccia alta e morbida è un segreto che le persone custodiscono gelosamente. Dopo una prima fase di incredulità sono passata allo scoraggiamento totale, pensavo che sarebbe stato difficilissimo preparala. Come fa un impasto a lievitare in questo modo, a rimanere così soffice e ad essere così schifosamente delizioso?
La patata è il segreto. Semplice e geniale.

Ingredienti:
per l'impasto
-500g di farina 00
-una patata di media grandezza
-6 cucchiai di olio e.v.o.
-180ml di acqua
-2 cucchiaini di sale
-3 cucchiani di zucchero
-16g di lievito di birra
per il condimento
-300g di pomodori pelati o, preferibilmente la stessa quantità di pomodorini pachino leggermente scottati nel forno con olio e sale
-150g di olive verdi piccanti molto carnose
-basilico
-origano
-pepe nero
-olio e.v.o.
-sale

Bollire la patata sbucciata e tagliata a pezzetti in una dose abbondante di acqua, lasciar intiepidire, schiacciare la patata e conservare il liquido. Preparare una terrina in cui versare la farina il sale, lo zucchero, la patata schiacciata, l'olio, e il lievito sciolto in 180ml dell'acqua di cottura della patata. La quantità di acqua potrebbe risulatare insufficiente o abbondante, nel primo caso sarà necessario aggiungere acqua, nel secondo farina. Lavorare l'impasto energicamente per almeno 10 min aprendolo con le mani e ripiegandolo. A questo punto la lievitazione avverrà direttamente della teglia, sarà quindi necessario prepararne almeno tre ungendole con poco olio. Dividere l'impasto in tre o più pezzi (dipende dalla grandezza delle teglie) e stendere una focaccia alta non più di 1.5cm. Preparare il condimento mescolando ai pelati il basilico, il pepe, l'origano, il sale e una parte di olio; adagiare i pezzi di pomodoro ordinatamente sulla pizza e aggiungere le olive. Lasciar lievitare le focaccie così composte per due ore in un punto caldo della cucina. Poco prima della cottura affondare con la punta delle dita il pomodoro e le olive nell'impasto, che sarà diventato molto alto e aggiungere abbondante olio.
Cuocere in forno a 225 gradi per circa 30 min. Se la focaccia risulterà troppo secca pestare una foglia di basilico in dell'olio di oliva e spennellare.