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giovedì 15 maggio 2008

..Avere Fretta

Mi capita spesso di preparare cene improvvisate, in questi casi cerco sempre di avere qualcosa da portare in tavola mentre finisco di cucinare il resto; se ho davvero poco tempo i voul au vent sono un'ottima soluzione, come stile non è proprio alta cucina, ma la scelta del ripieno aiuta... Scongelo di corsa la sfoglia (ovviamente fatta a mano) e corro a fare la spesa. Quando torno mi basta preparare tanti dischetti e sovrapporne tre: quello alla base intero e gli altri due con un foro al centro, una spennellata di uovo per saldare i bordi e una per lucidare, mentre sono nel forno preparo il ripieno.


Ingredienti per voul au vent alla spuma di tacchino:
-150g di fesa di tacchino
-150g di ricotta fresca di capra
-foglie di finocchio selvatico
-pepe rosa
-sale

Frullare nel mixer la ricotta con il tacchino e aggiungere, se necessario, un mestolino di acqua aromatizzata al finocchio (far bollire poca acqua con qualche foglia). Regolare di sale e aggiungere una macinata di pepe rosa e il finocchio. Riempire e decorare a piacere.


Ingredienti per voul au vent con crema ai funghi:
-250g di champignon
-50g di panna fresca
-20g di burro + una noce
-pepe bianco
-sale

Pulire i funghi e tagliarli a fette sottili, sciogliere il burro in una pentola e aggiungere i funghi lasciandone cruda una piccola parte; cuocere per circa 15 min a fuoco lento. Quando i funghi saranno quasi cotti aggiungere il sale, il pepe e la panna e dopo circa due min spegnere la fiamma. Cuocere in padella con una noce di burro i funghi lasciati da parte a fiamma alta per pochi minuti e tenerli per le decorazioni. Passare nel mixer i funghi con la panna e riempire i voul au vent.

Consiglio sempre di riempire i voul au vent con una sacca da pasticcere, è il modo più "pulito" e permette di risparmiare un sacco di tempo!

martedì 6 maggio 2008

Tomino, Carciofi, crosta di Patate.

Se devo proprio essere sincera non amo le muffe nobili: quelle patine bianche maleolenti che tanti formaggi vantano io le trovo disgustose; sarà il mio palato poco avvezzo ai sapori raffinati, sarà che sono cresciuta mangiando i buoni formaggi sardi...
Nonostante questo il famoso tomino alla piastra volevo proprio assaggiarlo, anzi, volevo combinarlo: vederlo nel piatto con altri ingredienti, perchè la sua forma è davvero graziosa, perchè nella mia testa frullavano accostamenti, perchè non posso pretendere di fare la cuoca e allo stesso tempo convivere con i miei tabù alimentari..no?
Era buonissimo...

Ingredienti per quattro commensali (moolto fortunati!)
-4 tomini
-6 carciofi
-4 patate medie a pasta gialla
-uno spicchio d'aglio
-timo
-alloro
-ginepro
-pepe bianco
-20g di burro
-olio e.v.o.
-sale

Pulire accuratamente i carciofi ridurli in ottavi e tuffarli in acqua acidulata con del limone. Con i gambi e le foglie preparare un brodo con circa 500ml di acqua. Sciogliere il burro in una padella con lo spicchio d'aglio, le foglie di alloro e il ginepro pestato grossolanamente; quando inizierà a produrre le bolle, eliminare l'aglio, aggiungere i carciofi, lasciarli cuocere 3/4 min, e versare il brodo necessario a coprirli, e proseguire la cottura a fuoco lento per circa 20 min.
Sbucciare le patate e affettarle molto sottili (io ho usato la mia mandolina nuova fiammante!) disporle su una teglia coperta con carta da forno, condite con l'olio, il sale e il timo. Cuocere a 230 gradi per circa 30 min, cercando di ottenere una leggera crosticina marrone sulle patate.
Poco prima di servire passare il tomino sulla piastra (io su una misera bistecchiera in ghisa!) leggermente oleata e ben calda, lasciandolo circa tre min per lato: deve risultare ben colorito e riginfio. Impiattare disponendo una base con i carciofi su cui adagiare il tomino e coprire quest'ultimo con le patate, completare con una macinata di pepe bianco.

giovedì 3 aprile 2008

...Le mie Fisse...

Quando compro la zucca (cioè spessissimo) immancabilmente ne preparo una parte in questo modo. Con questo piatto ho suscitato lo stupore dei miei commensali, dopo la terza o quarta volta la noia, e infine il rifiuto; ma io non mi stanco mai delle cose che mi piacciono e vado avanti per un paio di giorni, mangiandone qualche fetta ad ogni pasto.
Anche in questo caso le spezie e le erbe aromatiche sono l'ingrediente che fa la differenza, possono variare secondo i gusti; voglia di giocare con le spezie a parte, propongo due versioni ben collaudate e molto interessanti...
Il peperoncino, presente in entrambe le preparazioni serve a rendere la zucca meno dolce.
NB= la buccia si mangia!!!!!!!!

Ingredienti:
-500g di zucca non troppo matura
-70g di pangrattato
-rosmarino
-pepe nero
-erba cipollina secca
-1 peperoncino secco
-olio e.v.o.
-sale
OPPURE
-500g di zucca matura
-100g di amaretti sbriciolati
-un bel pezzo di radice di zenzero pulita e sminuzzata
-pepe bianco
-un peperoncino secco
-qualche mandorla sminuzzata
-olio e.v.o.
-sale

Per entrambe le preparazioni la zucca deve essere lavata accuratamente e tagliata a fette sottili (circa 1/2cm) da disporre su una teglia (ricoperta di carta da forno) contigue ma non sovrapposte. Per la prima versione le spezie e le erbe sminuzzate devono essere mescolate al sale e al pangrattato e sparse uniformemente sulle fette che in seguito dovranno essere ben irrorate con l'olio. Per la seconda preparazione l'ordine è: sale e spezie, olio, e alla fine l'amaretto e le mandorle.
Cuocere in forno al massimo della temperatura (max 250), per 30 min, fino a quando la buccia risulterà croccante e la polpa ben cotta.

giovedì 13 marzo 2008

Quiche ai Funghi


Ieri ho fotocopiato un libro importante su quiches e torte salate della tradizione francese, dovevo restituirlo ad un'amica, e non volevo stare tre ore a riscrivere le cose a mano. Sono andata all'università, in un centro copie fai_da_te e ho fatto la fila. La cosa fino a quel momento mi era sembrata del tutto normale, poi mi sono guardata intorno ed erano tutti così indaffarati coi loro libri di filosofia, i volumi interminabili di anatomia, pedagogia, diritto privato... e io stavo lì con il mio libricino pieno di stuzzichini, pizzette e torte, a sentirmi tremendamente osservata (e lo ero).
Cucina francese a parte, la voglia di quiche è rimasta, ho preparato al volo un po' di pasta brisée e mi sono fatta ispirare da quello che il frigo offriva...

Ingredienti:
per la brisèe
-300g di farina bianca
-150g di burro
-acqua ghiaccita necessaria a legare l'impasto
-un cucchiaino di sale
per il ripieno
-400g di funghi champignon
-1 salsiccia macinata
-200ml di panna liquida
-un uovo
-pepe bianco
-3 foglie di salvia
-uno spicchio d'aglio
-30g burro
-sale

Per la brisèe è necessario mescolare la farina, il sale e il burro a tocchetti in un recipiente aiutandosi possibilmente con le lame di due coltelli (l'impasto deve essere toccato il meno possibile con le mani), aggiungendo lentamente l'acqua, fino ad ottenere un panetto liscio e uniforme. Lasciar riposare in frigorifero per 30 min. Riprendere il panetto e stenderlo su un piano infarinato con l'aiuto di un mattarello, formando una sfoglia alta circa 3 mm, che deve essere depositata su una teglia da pizza e rimessa in frigorifero per altri 15 min.
Preparare intanto il ripieno tagliando a fettine i funghi ben lavati, e facendoli cuocere nel burro precedentemente scaldato con la salvia e l'aglio; aggiungere il sale verso la fine della cottura e la salsiccia ridotta a pezzettini, continuando a cuocere per 5 min.
Tirare fuori la pasta, versare i funghi e le salsicce sul fondo, definire il bordo della quiche aggiungendo decorazioni di pasta o semplicemente creando delle ondine. In un bicchiere molto capiente sbattere la panna con l'uovo, un pizzico di sale e pepe bianco, e versare sulla torta e infornare per 30-35 min a 200 gradi (ponendo sul fondo del forno una teglia colma d'acqua).

martedì 4 marzo 2008

Amouse-Bouche di polenta..seconda parte

Questa seconda parte è un estratto dal menù della cena del mio compleanno, che ho festeggiato con la mia compagna e due amiche. Una serata davvero divertente, molto intima, che mi ha lasciato un senso di soddisfazione per diversi giorni. Ho servito questo piatto mentre stappavamo le prime bottiglie di vino e nel frattempo ho ultimato la preparazione della cena... anche se ormai non ero più molto concentrata su quello che facevo, dato che le mie amiche mi avevano regalato un meraviglioso minipimer (che ho usato immediatamente per preparare una salsa alle noci!), e da allora la mia vita è cambiata =)! Così, mentre io facevo i salti di gioia per il mio nuovo amichetto, loro mangiavano questi cosetti, buonissimi, assolutamente da provare!

Ingredienti per quattro persone:
-125g di polenta bramata
-375ml di acqua
-una noce di burro
-1/2 cucchiaio di sale grosso
-qualche ago di rosmarino
-una foglia di salvia

Per i cubetti allo speck:

-1hg di speck
-1 scamorza affumicata

Per i cubetti con gli asparagi:

-15 cime di asparagi freschi
-50g di parmigiano reggiano
-pepe bianco
-una noce di burro

La preparazione della polenta è uguale a quella della prima parte:
Cominciare portando ad ebollizione l'acqua con il sale, appena iniziano a salire le bolle gettare a pioggia la farina, aggiungendo il rosmarino e la salvia e iniziare a mescolare. Continuare la cottura per 40 min, (o se avete la pazienza necessaria 1 ora... la polenta diventerà più buona quanto più sarà lunga la cottura). Appena pronta deve essere stesa su una teglia formando uno strato alto non più di 1,5 centimetri e messa a riposare per almeno un'ora in un luogo fresco (ottimo il davanzale!).
Preparare intanto gli asparagi che, una volta lavati, devono essere saltati in padella per 10 min con burro e pepe bianco. Dividere le fette di speck in due o tre parti e tagliare la scamorza a cubetti. Ridurre ora anche la polenta a cubetti e iniziare col sistemarne una parte su una placca rivestita con carta da forno, spolverizzarli con il parmigiano e adagiarvi sopra gli asparagi. Avvolgere nella fetta di speck gli altri cubetti uniti alla scamorza e fermare con uno stecchino.
Ripassare il tutto in forno con il grill per qualche minuto: lo speck deve risultare scottato, la scamorza fusa e il parmigiano deve fare una lieve crosticina.

lunedì 18 febbraio 2008

Amuse-Bouche di polenta..prima parte

L'amuse bouche è una sorta di aperitivo, qualcosa che viene offerto prima del pasto, mentre si attendono le altre portate; la regola vuole che questi stuzzichini siano di una misura tale da poter essere mangiati in un solo boccone, con le mani, o al massino con stuzzicadenti e cucchiai.
Partendo dalle olive, arrivando a minuscoli roast-beef la gamma di cibi che possono diventare amuse-bouche è davvero illimitata, possono essere semplicissimi, o molto elaborati e insoliti; io sono stata ispirata dalla polenta: troppo buona per limitarsi a mangiarla, come vuole la tradizione (di casa mia almeno), con sugo di spuntature e parmigiano.

Ingredienti per circa 30 tartine di polenta:
-250g di polenta bramata
-750ml di acqua
-una noce di burro
-un cucchiaio di sale grosso
-qualche ago di rosmarino
-due foglie di salvia

per le tartine con i funghi:

-200g di champignon
-una salsiccia di prosciutto
-una noce di burro
-aceto di vino bianco
-pepe bianco
-sale

per le tartine al formaggio:

-50g di un buon formaggio sardo (tipo fiore sardo)
-50g di parmigiano reggiano
-pepe nero

per le tartine con le verdure:
-1 peperone
-1 patata
-1/2 melanzana
-1/2 cipolla
-1 zucchina
-curcuma
-peperoncino
-sale

Cominciare portando ad ebollizione l'acqua con il sale, appena iniziano a salire le bolle gettare a pioggia la farina, aggiungendo il rosmarino e la salvia e iniziare a mescolare. Continuare la cottura per 40 min, (o se avete la pazienza necessaria 1 ora... la polenta diventerà più buona quanto più sarà lunga la cottura).
Appena pronta deve essere stesa su una teglia formando uno strato alto non più di 1,5 centimetri e messa a riposare per almeno un'ora in un luogo fresco (ottimo il davanzale!). A questo punto si possono preparare i vari condimenti iniziando con i funghi che devono essere puliti, tagliati a fettine e saltati in padella con il burro, il pepe bianco e il sale. La salsiccia, una volta spellata, deve essere cotta a pezzettini in un padellino con un pochino d'acqua, aspettando che evapori per poi sfumare il tutto con una spruzzata di aceto. Per il condimento con le verdure è necessario lavare la melanzana, la zucchina, il peperone e la patata sbucciata e tagliarle a cubetti molto piccoli, cuocerle per 15-20 min in un soffritto di olio e cipolla con la curcuma e il peperoncino al quale, dopo 5 min deve essere aggiunto mezzo bicchiere di acqua.
Per le polentine ai formaggi invece è necessario semplicemente tagliare il formaggio a pezzi molto piccoli e ridurre il parmigiano in scaglie.
Riprendere la polenta e ricavarne con delle forme da tartina tanti dischi che andranno composti con i vari ingredienti. Soltanto quelle al formaggio andranno passate per 2-3 min sotto il grill con una macinata di pepe.