Visualizzazione post con etichetta specialità sarde. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta specialità sarde. Mostra tutti i post

lunedì 20 luglio 2009

Fregola, Moscardini, Ortica, ecco l'Insalata.

Questa è la ricetta che propongo per il concorso Sapore di Sfida 3 ricette sotto l'ombrellone.
Da piccola, quando partivamo la mattina presto per andare al mare, avevo l'abitudine di aiutare mia mamma a preparare l'insalata di riso da mangiare in spiaggia: in pratica svuotavo il condiriso nell'insalatiera, ma la cosa mi faceva sentire una grande chef.
Questa storia si ripeteva OGNI domenica e non che i vicini di ombrellone avessero più fantasia di noi...
Fedele alla linea delle insalate propongo una ricetta con la fregula, i moscardini e l'ortica:

ingredienti per 4 bagnanti:

350g di fregula sarda
500g di moscardini
un mazzetto di ortica (colta per l'occasione)
250g di cannellini
aglio
olio e.v.o.
limone
sale

Come vedete gli ingredienti sono pochissimi, (quasi) introvabili,ma pochi.
Basterà cuocere la fregula per 8/9 min in acqua bollente salata e raffreddarla con acqua corrente una volta scolata. I moscardini dovranno cuocere 30min in acqua bollente salata, per poi essere scolati e conditi con olio, sale, aglio (due scpicchi tagliati a metà) e limone; lasciateli in "infusione" per almeno un'ora. Preparate il pesto di ortica sbollentando le foglie per pochi min (così vi libererete dell'effetto urticante), una volta fredde, frullatele con olio, sale e 1 uno degli spicchio d'aglio che avevate lasciato nei moscardini. I cannellini, lo ammettono provengono direttamente dal barattolo, per cui li ho solo scolati.
Unite gli ingredienti e "servite".

martedì 27 maggio 2008

Riscoprire le Seadas

Se per buona parte sono greca, e di nascita sono romana, per la restante percentuale (che non ho mai calcolato) sono sarda. Per questo ho sempre avuto modo di assaggiare prodotti specialissimi della sardegna che venivano mandati da parenti (mai visti e conosciuti) a mia nonna che a sua volta li smistava tra noi. Quindi ottimi formaggi, ciccioneddi (sempre chiamati così i famosi gnocchetti), savoiardi (quelli veri sardi sono buonissimi), papassini, e ovviamente le seadas.
Le odiavo, non le capivo, ho sempre creduto che fossero un miscuglio di sapori inconciliabili.. finché non ho avuto modo di prepararle io stessa con mia nonna!

Ingredienti:
-500g di formaggio di pecora freschissimo
-300g di semola
-2 uova grandi
-150 di strutto
-la scorza di due arance non trattate
-olio d'oliva per friggere
-miele leggermente sciolto a bagnomaria

Preparare un impasto con la semola, le uova, e lo strutto che risulti ben liscio e omogeneo e farlo riposare in frigorifero per 20 min. Affettare il formaggio non troppo sottile. Riprendere la sfoglia, stenderla e formare numerosi dischi al centro dei quali porre il formaggio e una piccola parte delle scorze; chiudere sovrapponendo un'altra sfoglia. Friggere in olio bollente finché ogni lato non risulti dorato. Decorare con l'altra scorza e il miele.

In genere il miele viene sostituito con lo zucchero, personalmente non sono d'accordo: i granelli mi disturbano parecchio: la sfoglia s'incroccantisce, il formaggio si squaglia, la scorza è l'elemento di freschezza che contrasta il fritto... il miele addolcisce il tutto e lo rende avvolgente.