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lunedì 24 novembre 2008

La Castagna e il suo Guscio di Cioccolato

Mi è stata regalata una quantità...notevole di castagne, sebbene una parte sia diventata il dopocena preferito dei miei ospiti ho dovuto elaborare delle strategie di consumo/conservazione alternative. Ho deciso che questo è l'anno delle castagne col cioccolato, per cui oltre ad una deliziosa marmellata variegata al fondente (che presto posterò), mi sono dedicata a delle praline, che sto dispensando a parenti e amici, una ricetta "estemporanea", votata al gusto e alla ricerca più che alla consacrazione della tecnica (il senso è che non mi sono sognata di temperare il cioccolato, ecco!).

Ingredienti per 20 praline
-20 castagne grandi
-100ml di rum bruno
-50g di farina 00
-50g di fecola di patate
-50g di zucchero semolato
-100g di burro
-1 tuorlo
-50g di nocciole tostate e ridotte in briciole
-100ml di panna fresca
-100g di ottimo cioccolato fondente

Bollire le castagne per 20 min e lasciarle in infusione, ben pulite, per circa 2 ore, nel rum. Impastare la farina, la fecola e lo zuchero con il burro e il tuorlo; formare un panetto e lasciarlo riposare in frigo per 30 min. Scolare le castagne, asciugarle con della carta da cucina e ricoprirle con l'impasto preparato, dare la forma di una cupoletta e porre in forno per 15 min a 180 gradi, o comunque finché la pasta risulterà lievemente dorata. Lasciar raffreddare. Preparare la glassa fondendo il cioccolato a bagnomaria e aggiungendo la panna e la granella di nocciole. Ricoprire le praline su ogni lato.

venerdì 21 novembre 2008

Dolce Trio di Natale...un contest!

Questa è la ricetta che presenterò per "Sapore di Sfida 2", un concorso di Giallo Zafferano sui dolci di Natale.
Se un post di Natale mi fa provare un po' di imbarazzo, un post di Natale, a Novembre, può sembrare proprio fuori luogo! Ma come è vero che i maniaci dello shopping hanno già iniziato a fare i regali di Natale, così anche le brave casalinghe dal canto loro, stanno già pianificando il menù delle feste, perciò: DONNE è arrivato il ricettone di Natale (anche abbastanza in anticipo!).
La mia idea è quella di offrire una valida alternativa al fettone di panettone, proponendo tre piccoli dolcetti che diano una...."botta di vita" ai sapori tradizionali.

Cappuccino di Pandoro
Ingredienti per 8 tazzine da caffè:
-3 piccoli pandori
-100ml di panna fresca
-50g di zucchero bianco
-50g di cioccolato fondente
-una noce di burro
-cacao amaro
-zucchero a velo

Far ammorbidire due pandorini a pezzetti nella panna per 30 min, preparare un caramello non troppo scuro con lo zucchero e sciogliere il cioccolato. Strizzare i pandorini e dividere la panna in due parti: una verrà scaldata e unita al caramello liquido, l'altra verrà aggiunta al cioccolato fuso. Aggiungere parti uguali di pandoro ammorbidito ad ogni composto e frullare. Comporre il cappuccino alternando strati di crema al mou e di crema al cioccolato, spolverare con il cacao amaro. Accompagnare il dolce con dischetti di pandoro passati nel forno con una spennellata di burro fuso e una spruzzata di zucchero a velo.

Torretta di Panforte con crema alla cannella
Ingredienti per 8 pezzi:
-un panforte
-2 tuorli
-8 cucchiai di zucchero bianco
-2 cucchiai di farina 00
-2 bicchieri di latte
-2 stecche di cannella
-1/2 tazzina di marsala secco (facoltativo, ma ci sta benissimo!)

Ricavare dal panforte delle sfogliette aiutandosi, se necessario, con della fecola di patate, mettere la cannella in infusione nel latte e cuocere fino a pochi momenti prima della bollitura. Preparare la crema pasticcera sbattendo le uova con lo zucchero, aggiungendo la farina, il marsala e versando il composto nel latte; cuocere finché non risulti abbastanza densa. Preparare le torrette alternando le sfoglie di panforte con fiocchi di crema.

Crema di Torrone in cialda di Panettone
Ingredienti per 8 pezzi:
-un panettone
-250g di ricotta fresca di mucca
-150g di torrone bianco, duro
-1/2 bicchiere di latte aromatizzato con estratto di mandorla
-50g di zucchero a velo
-50g di zucchero bianco
-madorle sgusciate, tostate

Tritare finemente il torrone e frullare la metà dei frammenti; unire il tutto alla ricotta. Coppare 16 dischi di panettone dal diametro di circa 4cm, passarli in forno per qualche minuto e spruzzarli con il latte alla mandorla. Preparare un caramello, tuffare le mandorle, recuperarle e lasciarle indurire su della carta da forno. Preparare una glassa con lo zucchero a velo e uno o due cucchiaini di latte aromatizzato. Comporre il dolce con un dischetto di panettone, la crema di torrone, di nuovo un dischetto e decorare con la glassa, il caramello versato a filo e le mandorle.

mercoledì 15 ottobre 2008

La Torta a Piani, un Traguardo!


Ho faticato veramente per compiere questa impresa faraonica, tra imprevisti e cambi di prospettiva dell'ultimo minuto ci sono voluti due giorni di lavoro molto intensi...
Ricordo che dalla gioia non dormivo la notte, aspettando con trepidazione il momento delle decorazioni.
Riconosco di essere stata insolitamente metodica distribuendo il lavoro in tappe ben definite: spesa, preparazione del pan di spagna e della crema, creazione della struttura e farcitura, decorazione. Ho scelto di aromatizzare la base con la mandorla e riempire la torta con una chantilly all'italiana, per la copertura ho optato per la panna.
Ovviamente ci sono stati degli errori di valutazione...
*il giorno della festa ho comprato i fiori: avevo scelto un mazzo di margherite viola, ma il fioraio mi ha fatto notare che non era di buon augurio mettere su una torta i fiori che si portano ai morti...
*ho lavorato a casa dei miei e non sono stati felici di vedere il loro frigo invaso da questo gigante di panna (ho dovuto smontare ben due ripiani)
*e alla fine il trasporto che è stata la parte più buffa: io al volante a una velocità non superiore ai 30 km/h che sfogavo la mia apprensione (ogni buca era un dramma) sulla mia amica Sara e mio cugino che reggevano in due la torta.

Volete cimentarvi?

Ingredienti per una dose di pan di spagna:
-100g di farina
-50g di fecola di patate
-150g di zucchero
-5 uova
-aroma a scelta (io ho ridotto in polvere qualche armellina)

Il pan di spagna non è impossibile, è un dolce che si alza senza lievito, che risulta morbido e delicato ma potrebbe avere il sapore di una grande frittata se non aggiungete un minimo di aroma; bisogna considerare inoltre che la consistenza è un po' quella di un cuscino quindi consiglio di farcirlo a dovere...
L'unica cosa da non sbagliare sono i tempi di lavorazione di zucchero e uova: devono montare (non a mano, ma con delle fruste elettriche ad alta velocità) almeno per dieci min (facciamo 15!). La farina e la fecola devono essere aggiunte in seguito, riducendo la velocità.
Il pan di spagna deve cuocere per 25/30 min (provare con lo stecchino) a 160 gradi in un forno...decente. Se il vostro brucia le torte applicare sul fondo una teglia con dell'acqua. NON aprire lo sportello prima della fine!!!
Il pan di spagna garantisce una solida struttura su cui costruire i piani.

La farcitura:
Ingredienti per una dose di chantilly all'italiana:

-4 tuorli
-12 cucchiai di zucchero
-4 cucchiai di farina 00
-4 bicchieri di latte
-aroma di vaniglia
-scorza di limone grattugiata
-300ml di panna

Preparare la crema sbattendo energicamente i tuorli con lo zucchero, quando il composto avrà raggiunto un colore chiaro unire la farina. Riscaldare il latte in un pentolino capiente senza farlo bollire, stemperare la crema con parte del latte e versare il tutto nella pentola. Cuocere a fuoco lento fino ad ottenere una buona consistenza (quasi un budino), se la crema risulterà troppo "lenta" infatti, non sarà possibile farcire la torta. Lasciar raffreddare per circa 1 ora in frigorifero, montare la panna a neve ferma e unire i due preparati mescolando dal basso verso l'alto.

Per farcire ci sono alcuni accorgimenti:
*è importante la precisione: gli strati della torta devono essere tutti della stessa altezza
*eliminare la parte superiore e i bordi del pan di spagna (troppo duri)
*prima di tagliare orizzontalmente il pan di spagna per farcire, inumidire i bordi con del latte
*non ho usato strutture particolari per realizzare i piani, ho soltanto aggiunto, a torta finita, una stecca lunga che teneva insieme i diversi livelli.

lunedì 7 luglio 2008

"Reimagining" Caprese

Dopo un bel po' di giorni di latitanza (passati a boccheggiare in pace tra il futon e il ventilatore), mi risveglio con la pretenziosa intenzione di scomodare un grande classico per presentarvi il "mitico" pomodorino confit! Una fine decorazione e insieme una mini degustazione in ascesa (verso il paradiso), insegnatomi da una grande chef indiscutibilmente geniale e a tratti vagamente stronza. Assaggiandolo si percepisce distintamente una gamma di sensazioni gustative, nell'ordine: dolce, salato, acidulo, piccante, che si succedono rapidamente .
Sostituendo questi cosetti ai classici pomodori crudi, e del pesto senza parmigiano al solito basilico, possiamo ottenere una caprese molto speciale che, senza rinunciare ai sapori originari restituisce una sensazione più raffinata (oltre naturalmente all'effetto sorpresa).

Ingredienti:
per quattro persone
-400g di pomodori pachino maturi, piccoli e ben ancorati al loro rametto
-mozzarella di bufala (quantità a vostra discrezione)
-30 forglie di basilico grandi lavate e tamponate
-20g di pinoli
-olio e.v.o.
-1/2 spicchio d'aglio piccolino
-4 cucchiaini colmi di zucchero bianco
-pepe nero
-menta secca
-sale

Lavare i pachino delicatamente e, con altrettanta cura, sfilarli dal rametto, cercando lasciarne una parte attaccata al pomodoro; dopo aver foderato una teglia con carta da forno, e averli adagiati sopra, condire con un filo d'olio e spolverare con lo zucchero, il pepe, il sale e la menta.
Cuocere in forno ben caldo (circa 230 gradi) per una ventina di minuti, o comunque fino a quando non saranno leggermente appassiti.
Preparare la salsa al basilico pestando le foglie con l'aglio, i pinoli, il sale e l'olio.
Impiattare affettando la mozzarella, disponendovi sopra i pomodori confit e la salsa.

lunedì 7 aprile 2008

Fagottini di pasta phillo con salsa alle noci

Stamattina, dopo 12 ore di sonno (!) mi sono data ad un'iperattività febbrile...foto, cucina, pulizie extra, lavatrici...e la scrittura di un post che era pronto da un po', con un ingrediente che è un vero tesoro nella mia dispensa: la pasta phillo.
Le creazioni che hanno alla base l'uso della pasta phillo hanno sempre un'estetica molto particolare e richiamano ripieni morbidi e salse creando piacevoli contrasti.
La phillo è sottile come un foglio, viene preparata solo con acqua e farina, stesa sottile come un foglio e lasciata riposare su dei grandi telai; è impossibile riprodurla in casa, e trovarla è anche abbastanza difficile, per questo consiglio di comprarne sempre in grande quantità.

Ingredienti per 4 fagottini:
-4 fogli di pasta phillo
-500g di spinaci freschi
-400g di ricotta di pecora
-1 spicchio d'aglio
-noce moscata
-un cucchiaio di burro
-sale
per la salsa alle noci:
-un cucchiaio di ricotta di pecora
-un cucchiaio di parmigiano reggiano
-100g di noci tostate
-50g di panna fresca da cucina
-noce moscata
-sale


In una padella antiaderente far sciogliere il burro con lo spicchio d'aglio, e aggiungere gli spinaci lavati e mondati, salare, abbassare la fiamma al minimo e chiudere con un coperchio.
Una volta appassiti gli spinaci devono essere tagliati grossolanamente e versati in una ciotola capiente con la ricotta, la noce moscata e aggiustare di sale, mescolando fino a creare un impasto omogeneo. Piegare i fogli di pasta phillo in 4 parti e adagiare al centro di ognuno 1/4 del ripieno, chiudendo con un pezzo di spago da cucina. Cuocere i fagottini in forno a 200 gradi per pochi minuti: il tempo necessario a raggiungere un colore leggermente bruno.
Preparare la salsa alle noci riunendo nel bicchiere di un frullatore gli ingredienti e lasciando 1/3 delle noci da parte, frullare per per pochi secondi. Servire i fagottini con la salsa e le noci sbriciolate.

venerdì 4 aprile 2008

Un Dorato Aroma di Cannella...il Creme Caramel!

Se apro il frigo e mi accorgo che disgraziatamente un litro di latte sta per morire scatta l'operazione creme caramel; dato che questa cosa succede fin troppo spesso, di budini in casa mia ne passano parecchi, ma molte sono anche le variazioni...
Ho pensato alla cannella e alle mandorle: la prima perchè sono circondata da cannellofili, le altre perchè volevo presentare il mio dolcetto con una decorazione un po' speciale... non mi sono accontentata di lasciare in infusione la cannella nel latte: ho creato una variazione anche sul caramello, rendendo, fra l'altro, la sua preparazione molto più semplice.

Ingredienti:
-500ml di latte
-3 tuorli d'uovo+ 2 uova intere
-120g di zucchero
-una stecca di cannella
-tre mandorle armelline sbriciolate
per il caramello:
-180g di zucchero a velo
-10g di burro
-un pizzico di cannella
-qualche mandorla spellata e tostata da caramellare

Scaldare il latte con la cannella e le mandorle amare togliendolo dal fuoco poco prima che inizi a bollire, lasciare in infusione per 30 min.
Sbattere i tuorli e le uova con lo zucchero e versare il latte filtrato, mescolare accuratamente, versare in degli stampi individuali e cuocere a bagnomaria in forno a 150 gradi per 50 min. Lasciar raffreddare per 3 ore dapprima nel forno aperto, poi in frigo. Il dolce deve essere servito freddo, si creerà un piacevole contrasto col caramello caldo.
Poco prima di servire preparare il caramello ponendo in un pentolino il burro, una volta che sarà fuso aggiungere lo zucchero e la cannella; mescolare finché non raggiungerà il colore desiderato. Per la decorazione: infilzare le mandorle con uno stuzzicadenti e immergerle nel caramello, facendole consolidare in posizione verticale. Rigirare i creme caramel nei piatti, decorare con il caramello che deve scendere a filo, e con le mandorle.

giovedì 3 aprile 2008

...Le mie Fisse...

Quando compro la zucca (cioè spessissimo) immancabilmente ne preparo una parte in questo modo. Con questo piatto ho suscitato lo stupore dei miei commensali, dopo la terza o quarta volta la noia, e infine il rifiuto; ma io non mi stanco mai delle cose che mi piacciono e vado avanti per un paio di giorni, mangiandone qualche fetta ad ogni pasto.
Anche in questo caso le spezie e le erbe aromatiche sono l'ingrediente che fa la differenza, possono variare secondo i gusti; voglia di giocare con le spezie a parte, propongo due versioni ben collaudate e molto interessanti...
Il peperoncino, presente in entrambe le preparazioni serve a rendere la zucca meno dolce.
NB= la buccia si mangia!!!!!!!!

Ingredienti:
-500g di zucca non troppo matura
-70g di pangrattato
-rosmarino
-pepe nero
-erba cipollina secca
-1 peperoncino secco
-olio e.v.o.
-sale
OPPURE
-500g di zucca matura
-100g di amaretti sbriciolati
-un bel pezzo di radice di zenzero pulita e sminuzzata
-pepe bianco
-un peperoncino secco
-qualche mandorla sminuzzata
-olio e.v.o.
-sale

Per entrambe le preparazioni la zucca deve essere lavata accuratamente e tagliata a fette sottili (circa 1/2cm) da disporre su una teglia (ricoperta di carta da forno) contigue ma non sovrapposte. Per la prima versione le spezie e le erbe sminuzzate devono essere mescolate al sale e al pangrattato e sparse uniformemente sulle fette che in seguito dovranno essere ben irrorate con l'olio. Per la seconda preparazione l'ordine è: sale e spezie, olio, e alla fine l'amaretto e le mandorle.
Cuocere in forno al massimo della temperatura (max 250), per 30 min, fino a quando la buccia risulterà croccante e la polpa ben cotta.

lunedì 31 marzo 2008

Croccanti, Colorati, Speziati. (un post quasi tecnico)

Sono tornata da piazza vittorio con due bustoni pieni di verdura (consigli per cucinare le rape cinesi?), spezie ma soprattutto frutta secca e non vedo l'ora di incastonarla in una colata bollente di caramello...non fa niente se passerò le prossime ore a scrostare il pentolino dove lo preparerò!
Ho deciso di aggiungere qualche polverina magica allo zucchero, tipo zenzero e cannella, e ovviamente del miele, ma di fiori d'arancio, uno specialissimo che ho comprato al commercio equo e solidale.


Ingredienti:
premetto che è difficile stare a stabilire quanto caramello preparare per un certo numero di persone, e che mi sembra superfluo dirvi quanta frutta secca o quanta cannella dovrete metterci: dipende tutto dai vostri gusti e dalla vostra voglia di CROCCANTI!
-300g di zucchero bianco
-pistacchi
-noci
-mandorle
-sesamo tostato
-2 cucchiai di miele
-zenzero
-cannella

Nel forno tostare la frutta posta su una teglia ricoperta di carta da forno per circa 10 min a 210 gradi finchè non avrà raggiunto un colore dorato (se avete comprato il sesamo bianco dovrete tostarlo su un padellino antiaderente).
Preparare dei fogli di carta da forno sui quali stenderete la frutta secca tostata e spolverizzata con le spezie. Io ho usato lo zenzero con i pistacchi e le mandorle, e la cannella con il sesamo, mentre sulle noci ho messo entrambi. Il sesamo a differenza della frutta secca deve essere raggruppato in una forma sempre ricoperta dalla carta (potete usare una teglia da plum cake o dei coppa pasta delle misure che preferite). Iniziare a scaldare il miele in un pentolino (possibilmente) antiaderente (meglio se con un manico lungo), aggiungere lo zucchero e mescolare continuamente. Potrebbero formarsi dei grumi, che però si scioglieranno con l'alzarsi della temperatura; quando il composto sarà liscio e da trasparente inizierà a diventare dorato partirà il momento dell'allerta: il colore giusto è un bruno dorato, ma dipende dai gusti individuali; il punto è che più il caramello è scuro, più risulterà amaro, il che è una cosa buona entro certi limiti perchè equilibrerà i sapori, ma non bisogna esagerare, o risulterà...alquanto spiacevole!
A questo punto la velocità è tutto: togliere dal fuoco il pentolino e versare il caramello sulla frutta secca posta sulla carta (cercando di dare la forma che preferite aiutandovi con un coltello); fare lo stesso per la forma col sesamo. Durante questa operazione il caramello potrebbe raffreddarsi e non scivolare dalla pentola, deve quindi essere messo nuovamente sul fuoco cercando di non fargli prendere troppo colore.
Quando le forme saranno pronte basterà attendere due min per lasciare che il caramello si solidifichi.

pS=ho scoperto che per non ammazzarsi di fatica basta lasciare gli utensili che avete usato a bagno in acqua calda per dieci min! =)

giovedì 27 marzo 2008

Torta con Nocciole al Cacao

Questa è una torta che ho preparato per due amiche che inauguravano la loro nuova casa con una cenetta davvero speciale. Immaginando che sarebbe stato carino portare qualcosa di buono e pensato a questa torta che avevo scoperto da pochi giorni. L'ho preparata e due secondi prima di uscire mi è venuta voglia di scattarla...era troppo carina.
Ho preso la macchina, una lampada, un piatto decente e una tovaglietta sperando di potermela cavare in pochi minuti, ma non è stato così e alla fine ho fatto tardi, ma ne è valsa la pena.
Non credevo che questa torta potesse essere così buona, che i vari ingredienti potessero coesistere perfettamente senza prevalere l'uno sull'altro; il segreto per una buona riuscita è certamente quello di tostare bene le nocciole in forno a 200 gradi per qualche minuto: sprigioneranno tutto il loro profumo e il loro sapore.

Ingredienti:
-250g di farina 00
-150g di nocciole tostate e sbriciolate
-180g di zucchero
-120g di burro
-90g di cacao amaro
-2 uova
-60ml di latte
-una tazzina di olio e.v.o.
-una bustina di lievito per dolci
-un pizzico di sale

Mescolare la farina, il cacao, le nocciole, il sale e il lievito in una terrina. Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova, mescolare accuratamente e versare il latte e l'olio. Unire il composto liquido a quello secco lentamente, sempre mescolando e cercando di eliminare eventuali grumi. Infornare a 180 gradi per 40-45 min.

Potete glassare la torta con del cioccolato e ricoprirla con altre nocciole, utilizzando della glassa pronta o temperando del cioccolato fondente da copertura.

mercoledì 12 marzo 2008

Torta di Zucchine e Albicocche

Ho passato buona parte di questa notte a scrivere appunti su nuove idee, a leggere, a immaginare fotografie; ho in mente centinaia di ricette da provare ma la domanda è sempre la stessa: chi mangerà tutte queste cose? Solo mia madre sembra essere entusiasta di questa cosa, quando viene a casa mia dice sempre: "che bello a casa di Faby c'è sempre un dolce, o dei biscottini!".
Questa torta è stata una felice scoperta che ho fatto sul lavoro, i dolci preparati con le zucchine non sono poi così stupefacenti, ormai è una cosa abbastanza comune, quello che mi ha sorpreso è la fragranza: l'odore delicato del limone, e la morbidezza (a cosa servono le zucchine altrimenti?).

Ingredienti:
-230g di farina 00
-180g di zucchero
-120g di burro a temperatura ambiente
-2 uova
-60ml di latte intero
-100g di albicocche disidratate
-120g di zucchine (tagliate à la julienne)
-la buccia grattata di un limone non trattato
-una bustina di lievito

Montare lo zucchero con il burro e aggiungere le uova, il latte e la buccia del limone lavorando per due minuti. In un'altra terrina riunire la farina setacciata, il lievito le zucchine e le albicocche (che, ben infarinate, non affonderanno).
Mescolare ora entrambi i composti e versare in una tortiera, non troppo larga, imburrata ed infarinata. Cuocere per 40-45min in forno a 180 gradi.


Quando la torta si sarà raffreddata potrà essere glassata semplicemente con 300g di zucchero a velo lavorato con una noce di burro fuso e del succo di limone (cercando di raggiungere una consistenza non troppo liquida), e decorata a vostro piacimento.

lunedì 25 febbraio 2008

Tartufini ai due tipi di Cioccolato

Prima che il caldo faccia sparire dai supermercati le amate tavolette di cioccolato dovete
provare a confezionare questi cosetti buonissimi.
Da piccola li odiavo perchè qualcuno aveva sempre l'idea geniale di buttarci dentro qualche
scemo liquore, o perchè venivano troppo amari, o perchè dopo due morsi allappavano.
Io sono riuscita a risolvere ognuno di questi problemi creando su misura i miei tartufini.
Nelle occasioni che richiedono il famoso "presente" tipo cena da amicidiamici, santo stefano
dalla zia della cognata di tizio, e formalità varie un pacchettino "a modo" con una ventina
di questi fa sempre un'ottima figura...

Per preparare circa 40 tartufini
-300g di biscotti secchi (quelli che giacciono da secoli nella dispensa perchè non piacciono
a nessuno vanno benissimo)
-100g di cioccolato fondente max 60%
-100g di cioccolato bianco
-200ml di panna fresca
-100g farina di cocco
-30g riso soffiato
-30g di mandorle a fette o sbriciolate
-20g cacao amaro
-10/15 nocciole intere
-peperoncino in polvere.

Sciogliere separatamente a bagnomaria i due tipi di cioccolato aggiundendo ad ognuno 100ml
di panna. Triturare finemente i biscotti. Aggiungere ad ogni tipo di cioccolato la metà dei
biscotti e mescolare fino ad ottenere un impasto lavorabile a mano...quindi non troppo
caldo. La parte al cioccolato fondente deve essere suddivisa in 4 piccoli impasti: ad uno
verrà aggiunta la farina di cocco, ad uno il riso soffiato, al terzo il peperoncino e
l'ultimo rimarrà semplice. Formare delle pallette e ripassare le prime nel cocco, lascire invariate quelle al riso e quelle al peperoncino e dare forma a quelle semplici mettendo al centro una nocciola e passandole nel cacao amaro. Lo stesso deve essere fatto con l'impasto al cioccolato bianco: ad una parte aggiungere la farina di cocco, all'altra le mandorle e dar loro forma. Lasciare i tartufini in frigo per almeno 30 min e servire in dei pirottini.

Inutile aggiungere che potete variare come volete usando farina di pistachi, cannella, noci,
frutta candita, sesamo...

venerdì 15 febbraio 2008

Venere è nera

....e ha un buonissimo sapore!
Il riso venere è particolarmente bello, ha un sapore incredibile e sprigiona un aroma sorprendente in cottura.
Mi è sempre capitato di vederlo mixato con gamberetti, e in generale col pesce, o usato come "nota di colore", spesso fine a se stessa, in piatti policromi. Io la prima volta l'ho mangiato con dello zafferano ed è stato amore; ma personalmente credo nell'esistenza di una profonda intimità tra lo zafferano e l'arancia, che a sua volta sta benissimo con la mandorla..
ed ecco quindi il piatto:

per quattro persone:
-250g di riso venere lavato
-1 arancia grande non trattata
-50g di mandorle pelate (possibilmente a fette, o tritate)
-20g di burro
-1 scalogno
-essenza di mandorla
-1g di zafferano dell'Aquila
-sale

Portare ad ebollizione 1 litro di acqua con la buccia dell'arancia (senza la parte bianca) qualche goccia di essenza di mandorle e il sale per cuocere il riso.
Preparare un soffritto col burro e lo scalogno tritato che, una volta ammorbidito deve essere rimosso. Pelare metà dell'arancia a vivo dividendo poi ogni spicchio in tre parti.
Quando la cottura del riso sarà ultimata, questo andrà ripassato per due minuti nel burro con lo zafferano e l'arancia, e decorato con le mandorle.

Nella fotografia ho decorato il piatto disegnando dei raggi con succo d'arancia e zafferano, è stato divertente e il risultato davvero suggestivo, ma siete disposti a rimanere per tutto il giorno con le mani arancione_smorto?